Fosse Settiche Venezia: Progetto degli Scarichi in Centro Storico e in Terraferma
Progetto di fosse settiche, vasche Imhoff e sistemi di trattamento delle acque reflue domestiche per gli edifici non allacciati alla fognatura: nel centro storico e nelle isole di Venezia, in terraferma e nelle province di Treviso e Padova.
Richiedi informazioniFosse settiche Venezia: lo studio progetta le fosse settiche per gli scarichi in laguna del centro storico e delle isole, secondo le prescrizioni del Comune di Venezia, e le vasche Imhoff con subirrigazione per gli edifici isolati in terraferma, e segue la pratica di autorizzazione allo scarico fino al collaudo dell’impianto. Lavoriamo anche nelle province di Treviso e Padova.
Fosse settiche, vasche Imhoff e sistemi di trattamento
Dimensionamento di vasche Imhoff con subirrigazione o fitodepurazione, e di fosse settiche per gli scarichi in laguna, dove non è possibile l’allaccio diretto in fognatura, con particolare attenzione ai vincoli di spazio tipici dei centri storici lagunari.
Autorizzazione allo scarico e rapporti con gli enti
Predisposizione del progetto e della documentazione per l’autorizzazione allo scarico presso l’ente competente, e rapporti con il gestore del servizio idrico integrato quando lo scarico riguarda la fognatura o un depuratore.
Interventi in centri storici
Soluzioni compatibili con i vincoli architettonici e di spazio tipici dei nuclei storici — calli, corti, edifici vincolati — dove la posa di nuove condotte richiede spesso soluzioni progettuali su misura.
Manutenzione e adeguamento normativo
Verifica e adeguamento degli scarichi esistenti alla normativa vigente, con proposta di interventi correttivi quando il sistema di smaltimento non risulta più conforme. Il controllo parte da un sopralluogo: si verificano lo stato del manufatto, l’accessibilità dei chiusini e la documentazione disponibile, e si valuta se basta un intervento puntuale o se serve un manufatto nuovo.
Scarichi e ristrutturazioni edilizie
Quando l’adeguamento del sistema di scarico è collegato a un intervento più ampio di ristrutturazione, il progetto viene coordinato con la progettazione architettonica dell’edificio, così che le soluzioni tecniche siano coerenti fin dalla fase preliminare.
Fosse settiche a Venezia: gli scarichi in laguna del centro storico
Nel centro storico, nelle isole e nei litorali molti edifici non sono allacciati a una rete fognaria dinamica e il loro scarico recapita in laguna: qui la messa a norma avviene con un trattamento individuale secondo un progetto approvato dal Comune di Venezia, come prevede la legislazione speciale per Venezia, e il progetto segue le prescrizioni comunali. Il criterio è il recapito dello scarico, non il quartiere.
Per lo scarico in laguna il Comune di Venezia indica come manufatti tipo la fossa settica per acque nere, la fossa settica per acque miste e il condensagrassi; manufatti di forma diversa sono ammessi solo per limitazioni tecnico-logistiche giustificate, con un’efficienza analoga attestata. Quale manufatto adottare per il singolo immobile si stabilisce nel progetto, sulle prescrizioni comunali e sulle condizioni del sito.
Fosse settiche, fosse biologiche e vasche Imhoff: le differenze
In una fossa settica la sedimentazione dei solidi e la digestione dei fanghi avvengono nello stesso volume, di solito suddiviso in due o tre camere in serie. Nella vasca Imhoff i due processi sono separati, e il liquido in uscita non torna a contatto con i fanghi in digestione. «Fossa biologica» è invece un nome d’uso comune, che nel linguaggio corrente indica l’una o l’altra.


Quale sistema adottare, e se serve un trattamento ulteriore a valle, dipende dal recapito dello scarico e dalle regole che valgono lì: per le fosse settiche a Venezia come per le vasche in terraferma, il primo passo è verificare la situazione esistente.
Vasca Imhoff in terraferma: gli edifici isolati
In terraferma, per gli edifici isolati non collettabili alla rete fognaria pubblica e sotto i 50 abitanti equivalenti, il Piano di Tutela delle Acque del Veneto ammette la vasca Imhoff seguita da subirrigazione, subirrigazione con drenaggio o letto assorbente, oppure un sistema diverso con risultati almeno analoghi, scelto e dimensionato con un progetto basato sulle condizioni locali del terreno e della falda.
Come funziona una vasca Imhoff
La vasca Imhoff è un manufatto interrato a due piani. Nel comparto superiore, di sedimentazione, il liquido rallenta e i solidi si depositano sulle pareti inclinate; da lì scivolano attraverso una fessura nel comparto inferiore, di digestione, dove i fanghi si stabilizzano. La fessura è sfalsata: il gas prodotto dalla digestione risale nelle zone laterali e non disturba la sedimentazione. Il liquido chiarificato esce dal comparto superiore verso il trattamento a valle o verso il recapito finale.


I fanghi si accumulano sul fondo, nelle fosse settiche come nelle vasche Imhoff, e vanno estratti periodicamente con lo spurgo, affidato a un’impresa specializzata: la frequenza dipende dal volume del manufatto e dall’uso dell’immobile, e va prevista nel progetto insieme agli accessi per i mezzi e ai chiusini d’ispezione.
Fosse settiche Venezia: normativa e dimensionamento
Il dimensionamento del manufatto tiene conto del numero di abitanti equivalenti serviti, della tipologia di utenza e delle caratteristiche del corpo ricettore finale, e segue le regole che valgono per quel recapito: le prescrizioni del Comune di Venezia per gli scarichi in laguna, le Norme tecniche del Piano di Tutela delle Acque del Veneto (art. 21) per gli edifici isolati, e le prescrizioni dell’ente che autorizza lo scarico. Se l’immobile è allacciato a una fognatura, vale anche il regolamento del gestore del servizio idrico integrato, che in certi casi prescrive la vasca e in altri la esclude.
Per gli interventi in centro storico, la progettazione deve inoltre confrontarsi con gli spazi ridotti tipici degli edifici storici e con eventuali vincoli di tutela, individuando soluzioni impiantistiche compatte e di agevole manutenzione.
Lo studio segue privati e amministratori di condominio nella progettazione di fosse settiche a Venezia e di vasche Imhoff a Venezia, Treviso e Padova, dal rilievo dello stato di fatto alla presentazione della pratica presso gli enti competenti, fino al collaudo finale dell’impianto di scarico.
Tra gli aspetti tecnici più delicati rientrano la scelta del punto di recapito finale, la verifica della compatibilità idraulica con la rete di scolo esistente e, quando necessario, l’inserimento di sistemi di subirrigazione o di ulteriore trattamento a valle del manufatto, in funzione della sensibilità ambientale dell’area di intervento.
La pratica autorizzativa viene coordinata con gli altri adempimenti tecnico-amministrativi dell’immobile, incluse le verifiche di conformità urbanistica e catastale, così che agli enti arrivino documenti coerenti fra loro, con un unico referente tecnico dal rilievo iniziale fino al collaudo dell’impianto. In laguna il progetto di adeguamento degli scarichi segue un procedimento distinto dalla pratica edilizia.
Dimensionamento della fossa settica o della vasca Imhoff: i dati che servono
Il dimensionamento parte da dati raccolti sull’immobile, non da una misura standard. Al primo sopralluogo verifichiamo:
- il numero di persone o di abitanti equivalenti serviti e l’uso dell’immobile (abitazione, più unità, attività ricettiva o commerciale);
- dove recapita oggi lo scarico — laguna, fognatura, suolo o corso d’acqua — e a quale quota si trovano la rete e il punto di recapito;
- lo spazio disponibile e gli accessi per la posa e per lo spurgo, spesso il vincolo decisivo in calli e corti;
- lo stato dei manufatti esistenti e la documentazione già disponibile, come progetti e autorizzazioni precedenti;
- la presenza di vincoli di tutela sull’edificio.


Come si svolge l’incarico

- Sopralluogo e rilievo dello stato di fatto dell’impianto di scarico.
- Verifica della documentazione esistente e delle prescrizioni che valgono per il recapito dello scarico.
- Progetto e dimensionamento della fossa settica o della vasca Imhoff e dell’eventuale trattamento a valle.
- Pratica di autorizzazione allo scarico, coordinata con le altre pratiche dell’immobile.
- Assistenza in cantiere e collaudo dell’impianto.
Se il nuovo manufatto sostituisce una fossa esistente, il progetto considera anche la dismissione del vecchio manufatto e il ripristino delle pavimentazioni, che nei cortili del centro storico sono spesso in pietra. Quando invece l’adeguamento dello scarico fa parte di una ristrutturazione più ampia, la pratica si coordina con le altre pratiche edilizie dell’immobile, così che agli enti arrivino documenti coerenti fra loro e un solo progetto di riferimento.
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Oltre al centro storico di Venezia, lo studio segue la progettazione di vasche Imhoff in terraferma e nelle province di Treviso e Padova, dove case isolate, annessi rustici e piccole attività non serviti dalla fognatura hanno bisogno di un sistema di trattamento locale dello scarico. Quando lo scarico è legato alla gestione delle acque meteoriche del lotto, il progetto si coordina con quello di invarianza idraulica.
I vincoli cambiano con il luogo: in campagna contano soprattutto la scelta del recapito finale e lo spazio per l’eventuale subirrigazione; nel centro storico, gli accessi, gli spazi ridotti e la tutela degli edifici.
Riferimenti normativi
Autorizzazione. Di regola ogni scarico di acque reflue va autorizzato prima di essere attivato. Fanno eccezione gli scarichi di acque reflue domestiche in fognatura: sono sempre ammessi, nel rispetto del regolamento del gestore del servizio idrico integrato approvato dall’ente di governo dell’ambito. (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 124, commi 1, 3 e 4)
Edifici isolati. Per gli edifici isolati che producono acque reflue domestiche, la legge nazionale affida alle Regioni l’individuazione di sistemi individuali o di altri sistemi adeguati che garantiscano lo stesso livello di protezione ambientale. (D.Lgs. 152/2006, art. 100, comma 3)
Veneto. Il Piano di Tutela delle Acque fissa la regola. Per gli edifici isolati non collettabili alla rete fognaria pubblica, sotto i 50 abitanti equivalenti, è ammessa la vasca Imhoff seguita da:
- subirrigazione;
- subirrigazione con drenaggio;
- letto assorbente.
In alternativa è ammesso un sistema diverso con risultati almeno analoghi. La scelta e il dimensionamento si definiscono con un progetto basato sulle condizioni locali del terreno e della falda. Dai 50 abitanti equivalenti in su valgono i sistemi dell’articolo 22 del Piano. (Piano di Tutela delle Acque del Veneto, Norme tecniche di attuazione, artt. 21 e 22, D.C.R. n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche)
Venezia, scarichi in laguna. Per gli immobili del centro storico, delle isole e dei litorali il cui scarico recapita in laguna vale la legislazione speciale per Venezia. Dove manca una fognatura dinamica, la messa a norma avviene con un trattamento individuale secondo un progetto approvato dal Comune. Sotto i 100 abitanti equivalenti il trattamento segue le prescrizioni del Comune, che hanno manufatti tipo propri. (D.L. 5 febbraio 1990, n. 16, art. 10, comma 3, nel testo sostituito dal D.L. 29 marzo 1995, n. 96, convertito dalla L. 31 maggio 1995, n. 206; Piano di Tutela delle Acque, NTA, art. 36, comma 1; Regolamento edilizio del Comune di Venezia, art. 63)
Chi autorizza nel Comune di Venezia. Per gli scarichi non in fognatura e fuori dalla laguna l’autorizzazione è rilasciata dal Comune. Per gli scarichi in laguna il Comune approva il progetto. Dopo il sopralluogo di verifica dei lavori, l’autorizzazione finale è rilasciata dall’ente competente per la laguna di Venezia. (Regolamento edilizio del Comune di Venezia, art. 63; D.L. 14 agosto 2020, n. 104, art. 95, commi 2 e 15; vedi anche la pagina «Scarichi reflui» del Comune di Venezia)
Vasca Imhoff. Per gli impianti sotto i 50 abitanti equivalenti, il Piano di Tutela delle Acque rinvia alla delibera del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque del 4 febbraio 1977, per quanto non in contrasto con le sue norme. L’allegato 5 della delibera descrive caratteristiche costruttive e criteri di dimensionamento della vasca Imhoff. (Delibera 4/2/1977, allegato 5, copia pubblicata dal Comune di Venezia; PTA, NTA, art. 21, comma 1)
Norme di legge verificate sui testi ufficiali il 29 settembre 2026.
Fosse settiche Venezia: domande frequenti
Che fossa serve in centro storico a Venezia?
Per gli immobili del centro storico, delle isole e dei litorali il cui scarico recapita in laguna, il progetto segue la legislazione speciale per Venezia e le prescrizioni del Comune, che indica come manufatti tipo la fossa settica per acque nere, la fossa settica per acque miste e il condensagrassi. Il manufatto adatto al singolo immobile si stabilisce nel progetto, che il Comune approva.
Qual è la differenza tra fossa settica e vasca Imhoff?
Nella fossa settica sedimentazione e digestione dei fanghi avvengono nello stesso volume; nella vasca Imhoff sono separate in due comparti sovrapposti, e il liquido in uscita non torna a contatto con i fanghi in digestione.
Quando serve una vasca Imhoff?
Dipende da dove recapita lo scarico dell’immobile e dalle regole che valgono lì: il Piano di Tutela delle Acque del Veneto per gli edifici non allacciati, le prescrizioni del Comune di Venezia per gli scarichi in laguna, il regolamento del gestore se l’immobile è allacciato alla fognatura. Per questo il primo passo è un sopralluogo, con la verifica della situazione esistente.
Chi rilascia l’autorizzazione allo scarico a Venezia?
Per gli scarichi non in fognatura e fuori dalla laguna l’autorizzazione la rilascia il Comune. Per gli scarichi in laguna il Comune approva il progetto e, dopo il sopralluogo di verifica dei lavori, l’autorizzazione finale è rilasciata dall’ente competente per la laguna di Venezia.
Ogni quanto va svuotata una fossa settica o una vasca Imhoff?
La frequenza dello spurgo dipende dal volume del manufatto e dall’uso dell’immobile: si indica nel progetto e nelle eventuali prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico.
Cosa serve per chiedere un preventivo?
Il tipo di immobile e il comune, il numero di unità o di persone servite, e se ci sono, i documenti esistenti (progetti, autorizzazione allo scarico) e qualche foto dei chiusini. Si comincia dal modulo guidato di richiesta preventivo.
Seguite anche le vasche Imhoff a Treviso e a Padova?
Sì: oltre a Venezia, centro storico e terraferma, lo studio segue progetti di vasche Imhoff nelle province di Treviso e Padova, dalle sedi di Scorzè e di Venezia.
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